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“Iras” Baldessari Roberto Marcello – Venezia Canale della Giudecca

COD: Q129
50 cm x 70 cm (dimensioni riferite alla sola tela).

Opera riferibile agli anni ’50, nel secondo periodo figurativo di Roberto Marcello “Iras” Baldessari. Le tinte sono accese e la tela risulta ricca di materia.
In quest’opera Baldessari dipinge dei bragozzi ormeggiati sul Canale della Giudecca in zona “Fondamenta Zattere”; sullo sfondo è ben visibile la Chiesa del Santissimo Redentore. Il centro focale cromatico del dipinto sono le vele delle imbarcazioni, che si stagliano come lingue di vivido colore sullo sfondo tenue del cielo veneziano che si fonde nell’acqua lagunare.

Il dipinto viene proposto con la cornice originale in lacca bianca con lumeggiature oro, oppure è possibile personalizzarlo con una cornice in abete antico o altro genere su richiesta.


Roberto Marcello “Iras” Baldessari   (Innsbruck, 23 marzo 1894 – Roma, 22 giugno 1965) Pittore nato a Innsbruck, ma roveretano di adozione, è artista dalla carriera e dalla vita complessa : futurista vicino a Boccioni ma insieme pittore della tradizione in altri periodi della sua altalenante esperienza artistica.
La prima parte è figurativa, nei primi anni del ‘900, quando vive a Venezia, per svoltare poi nel 1915, quando Baldessari a Firenze frequenta il Caffè Giubbe Rosse e si avvicina a Filippo Tommaso Marinetti, Achille Lega, Dino Campana, Ottone Rosai e altri. Soprattutto Boccioni e Rosai furono il faro della sua produzione. Due anni più tardi si reca a Milano per l’allestimento della ‘Prima Esposizione Futurista’ di Palazzo Cova, nell’ambito della quale partecipa con 14 dipinti. Nel 1921 partecipa alla Mostra futurista di Parigi. Per distinguersi dall’architetto Luciano Baldessari, a quel tempo valente acquerellista, si firma da questo momento come ‘Iras – Baldessari’.

Passò successivamente alla pittura astratta, con nette semplificazioni della forma per approdare in un fasi successive ad un ritorno all’arte tradizionale, soprattutto dopo il suo trasferimento in Germania (dal 1934 al 1937) e nella fase conclusiva della carriera. Venezie e laghi italiani come Garda e quello di Como tra i suoi soggetti preferiti.