Fiori di alta Montagna – Amelia Da Forno Casonato

COD: QF29
52 x 60 – cornice esclusa
66 x 73 – con cornice
olio su tavola – anni ’40

Dipinto raffigurante un mazzo di fiori di alta montagna.
Al retro il titolo dell’opera su carta applicata recante la dicitura “poligrafica Cortina”. Questo dipinto fa quindi parte delle opere realizzate dall’autrice nel periodo in cui risiedeva a Cortina d’Ampezzo.

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Amelia Da Forno Casonato (Nervesa della Battaglia 1878 – Conegliano Veneto 1969) opera come abile pittrice per oltre 40 anni in Egitto, dove a El Cairo fonda una scuola d’arte. Figurativi sono i suoi soggetti pittorici, prediligendo piante e fiori.
Amelia Da Forno, da giovane, si trasferisce con la famiglia a Belluno per gestire un albergo. Successivamente, ottenuto il diploma alle scuole superiori, doti innate artistiche la portano a studiare a Venezia presso l’Accademia di Belle Arti. Giuseppe Ciardi e Ettore Tito sono anche tra i suoi professori.
Nella città lagunare sorge un travolgente amore con Diego Casonato tanto da spingere i due giovani a sposarsi di nascosto dai rispettivi genitori. Come conseguenza di ciò nel 1902 decidono di fuggire in Egitto.
Una nuova vita si crea lavorando per i Pascià e per il Re Fouad, padre dell’allora Principe Farouk, progettando l’arredamento per i loro palazzi. Il marito diventa funzionario della Banca Italo Egiziana nella capitale e allora Amelia decide di fondare la prima scuola d’arte della città del Cairo.
Nel suo agire atistico Amelia Casonato Da Forno partecipa a tre edizioni de La Biennale di Venezia all’interno del Padiglione Egiziano. Poi espone a Londra, Bruxelles, Genova, Roma, Venezia (Opera Bevilacqua La Masa) e annualmente nel suo Egitto nelle città di El Cairo e Alessandria.
All’età di 52 anni muore il marito Diego e con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Amelia parte con l’ultima nave disponibile (Il Galileo) dall’Egitto per l’Italia. Durante la II Guerra Mondiale si trasferisce a Conegliano e poi a Cortina d’Ampezzo. Dopo la guerra torna in Egitto e continua la sua attività artistica.
A Venezia nel 1948 incontra Sir Wiston Churchill non come politico e vincitore ma come affascinante acquarellista inglese. Amelia gli regala un acquarello con i suoi fiori. Nel breve incontro con Churchill, Amelia viene presentata all’industriale Giovanni Battista Meneghini che accompagnava una giovanissima Maria Callas, in procinto di debuttare al Gran Teatro La Fenice di Venezia.
Dal 1952 decide di stabilirsi a Conegliano Veneto legandosi in amicizia con la Famiglia Fabris. Fino alla sua morte del 2 novembre 1969 prosegue la sua attività pittorica con mostre in Italia.